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Incontro con Gino Cecchettin: riflessione su rispetto e consapevolezza al Liceo Stigliani

Un dialogo toccante con Gino Cecchettin su femminicidio, parità di genere e cultura del rispetto.

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Incontro con Gino Cecchettin: un dialogo di riflessione e consapevolezza

 

Lunedì 3 febbraio 2025, presso la Casa per Ferie Sant’Anna di Matera, gli studenti e le studentesse del Liceo Tommaso Stigliani hanno avuto l’opportunità di incontrare Gino Cecchettin, autore del libro Cara Giulia, scritto con Marco Franzoso.

 

L’incontro, organizzato in collaborazione con la Libreria Mondadori di Matera, è stato un’occasione di profonda riflessione su temi di grande attualità come il femminicidio, la disparità di genere e la cultura del rispetto.

 

Con grande sensibilità, Gino Cecchettin ha condiviso la sua esperienza personale e il percorso che lo ha portato a trasformare il dolore in un messaggio di speranza e consapevolezza.

 

> “Quando la libertà è compromessa, c’è violenza.”

“Vorrei che non accadesse mai più a nessuno quello che è successo a Giulia.”

 

Queste parole hanno risuonato profondamente tra gli studenti, che hanno partecipato con interesse e coinvolgimento, ponendo domande e riflettendo sull’importanza del rispetto reciproco e della parità di genere.

 

Un confronto arricchente con ospiti d’eccezione

 

Durante l’incontro, hanno offerto il loro prezioso contributo:

 

Avv. Tralli, che ha sottolineato l’importanza di riconoscere la violenza e il dovere di denunciare, per costruire una società più giusta e sicura.

 

Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo di Matera-Irsina, che ha parlato dell’amore come valore fondamentale per affrontare le difficoltà e costruire relazioni autentiche e rispettose.

 

Un impegno condiviso per un futuro migliore

 

Il Liceo Tommaso Stigliani si conferma un luogo di crescita non solo scolastica, ma anche umana e sociale. Grazie all’impegno della Dirigente Maria Rosaria Santeramo e del corpo docente, gli studenti hanno vissuto un’esperienza formativa di grande valore.

 

Solo attraverso il dialogo, la consapevolezza e l’educazione al rispetto possiamo costruire una società più equa e libera da ogni forma di violenza.